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Come Fare la Manutenzione di una Motosega

La motosega è uno strumento potente e versatile, indispensabile per il taglio di legna, la potatura e le operazioni forestali più impegnative. Proprio in virtù delle sollecitazioni a cui è sottoposta — vibrazioni, fumo, polveri vegetali, temperature elevate — una cura regolare e approfondita è essenziale per garantire non soltanto prestazioni ottimali, ma anche la sicurezza dell’operatore. Una motosega trascurata può incorrere in problemi di accensione, perdita di potenza, surriscaldamento del motore e usura precoce della catena, con il rischio di rotture improvvise o incidenti. In questa guida esploreremo i passaggi fondamentali per una manutenzione completa, che coinvolge componenti meccanici, lubrificazioni, regolazioni e controlli periodici, affinché il vostro attrezzo rimanga efficiente e duraturo nel tempo.

Sicurezza e preparazione dell’intervento

Prima di iniziare qualsiasi operazione di manutenzione è indispensabile assicurarsi che la motosega sia spenta, con il motore freddo e la candela scollegata per prevenire avviamenti accidentali. Collocare l’attrezzo su una superficie stabile e piana, preferibilmente un banco da lavoro robusto, e indossare guanti resistenti, occhiali protettivi e, se disponibile, anche una mascherina antipolvere. Un tubo di scorrimento dell’olio adeguato, una chiave per smontaggio rapido e un panno pulito completano gli strumenti di base. Eliminare ogni residuo di legno o segatura nelle vicinanze per mantenere l’area ordinata e ridurre il rischio di scivolamenti o inciampi.

Pulizia del carter e del mozzo catena

Il carter che copre la catena e la barra guida tende ad accumulare segatura, polvere e trucioli di legno umido. Questi residui, se non rimossi, ostacolano il passaggio dell’olio lubrificante e aumentano l’attrito, compromettendo la velocità di taglio e accelerando l’usura della catena. Utilizzando un pennello rigido o un getto d’aria compressa a bassa pressione, si provvede innanzitutto a spazzare via la segatura più grossolana, prestando attenzione alle fessure laterali e al vano di alloggiamento del pignone. Successivamente si passa un panno leggermente oleato sulle superfici interne per trattenere eventuali nuove polveri e facilitare lo scorrimento della catena.

Controllo e affilatura della catena

Mantenere sempre affilata la catena è cruciale per un taglio netto e sicuro. Dopo aver rimosso la catena dalla barra, si esamina ogni dente alla ricerca di sbavature o spigoli arrotondati. L’affilatura può avvenire con una lima tonda del diametro corretto, seguendo l’angolo di taglio originale, oppure con una mola montata su banco. Procedendo dente per dente con movimenti decisi ma controllati, si recupera il profilo originale, restituendo a ciascun dentino la lama affilata e uniforme. Un controllo comparativo tra i vari tratti di catena consente di individuare eventuali denti eccessivamente consumati, che vanno sostituiti singolarmente per evitare squilibri nel taglio.

Regolazione della tensione della catena

Una catena troppo lenta rischia di uscire dalla barra, mentre una catena eccessivamente tesa provoca usura prematura del pignone e del guide bar. Con la motosega spenta, si inserisce nuovamente la catena sul pignone e lungo la scanalatura della barra, quindi si regola la vite di tensionamento fino a quando, tirando la catena con un dito, resta aderente al profilo superiore senza sforzi eccessivi. Una volta raggiunta la giusta tensione, si blocca il dado di fissaggio del carter laterale, verificando infine che la catena possa scorrere liberamente a mano quando si muove la barra orizzontalmente.

Lubrificazione della barra e della catena

Una lubrificazione costante riduce attrito e calore, preservando le parti mobili dalla corrosione. Il serbatoio dell’olio barra va controllato prima di ogni utilizzo e riempito con olio per catene di qualità, che garantisca viscosità adeguata in tutte le stagioni. Durante il funzionamento, la pompa interna provvede alla distribuzione automatica, ma per la manutenzione è utile versare qualche goccia di olio lungo l’incavo della barra e far scorrere manualmente la catena per distribuirlo uniformemente. Svuotare e pulire il serbatoio dell’olio periodicamente evita che particelle contaminate o residui di olio stagnante compromettano il circuito di lubrificazione.

Verifica del filtro aria e della candela

L’aria di alimentazione del motore deve essere sempre pulita per garantire miscele corrette e potenza costante. Aprendo il coperchio del filtro, si rimuove l’elemento filtrante, che spesso è in materiale spugnoso o a strato in carta. Se impregnato di olio o polveri fini, si lava con un detergente delicato, si asciuga completamente e si impregna leggermente di olio per migliorare la cattura delle particelle. La candela, una volta estratta con la chiave specifica, va pulita con una spazzolina metallica e ispezionata per abrasioni o depositi eccessivi. Un elettrodo consumato o uno spazio interelettrodo non conforme al valore raccomandato dal costruttore richiedono la sostituzione per evitare problemi di accensione.

Controllo del sistema antivibrante e dei componenti meccanici

Le vibrazioni eccessive non solo affaticano l’operatore, ma accelerano l’allentamento di bulloni e la usura delle parti interne. Verificare gli ammortizzatori in gomma o molle che separano il motore dal manico, assicurandosi che non siano screpolati o induriti. Controllare la serratura di sicurezza del grilletto e le leve di comando del gas, che devono muoversi senza gioco significativo e senza incepparsi. Ogni bullone di fissaggio del manubrio, della lama e del coperchio del filtro aria va controllato e eventualmente riavvitato al giusto valore di coppia, secondo le specifiche del manuale tecnico.

Controllo del serbatoio e del carburante

Nelle motoseghe a miscela, il carburante deve essere preparato con rapporto corretto di benzina senza piombo e olio per miscela a due tempi, utilizzando recipienti puliti e ben chiusi per evitare evaporazione e contaminazione. Periodicamente è bene svuotare il serbatoio e il carburatore nei periodi di inattività prolungata, per prevenire depositi di gommosità dovuti alla degradazione del carburante. Un filtro interno al tubo di aspirazione carburante, se presente, va sostituito o pulito, assicurando un flusso omogeneo e privo di impurità.

Conservazione e stoccaggio a lungo termine

Terminata la stagione di utilizzo, la motosega va preparata per lo stoccaggio in luogo asciutto e riparato. Dopo aver svuotato serbatoi di carburante e olio, si avvia il motore fino a esaurimento del carburante residuo nei condotti, evitando che rimangano tracce di miscela che possano ossidarsi. La catena e la barra, una volta pulite e lubrificate, vanno protette da un sottile velo di grasso leggero e coperte con una custodia o un telo. Conservare la motosega in posizione laterale, su supporto stabile, impedisce deformazioni accidentali della barra e riduce il rischio di fuoriuscite d’olio.

Conclusione e buone pratiche di manutenzione

Una manutenzione regolare trasforma la motosega in uno strumento affidabile e sicuro, pronto a rispondere a ogni esigenza di taglio con potenza e precisione. Integrare in un’agenda stagionale i controlli sopra descritti — pulizia del carter, affilatura, tensionamento, lubrificazione, verifica di filtri e componenti meccanici — consente di intervenire tempestivamente prima che piccoli problemi diventino guasti costosi. Il risultato è un attrezzo sempre performante, con consumi ottimizzati, minori emissioni inquinanti e una vita utile estesa nel tempo, in completa sicurezza per chi lo utilizza.